Serie A, si discute per la maglia in onore di Astori

Serie A

Serie A, la nuova stagione si apre all’insegna delle critiche, i casi che danno da parlare sono tanti ma il principale, quello che ha attirato l’attenzione mediatica e dei tifosi (ma anche dei non tifosi), è la messa in discussione della maglia in onore di Astori. Anzi, a dirla tutta, non si tratta più di tanto di una discussione bensì di una decisione non condivisa. L’amministratore delegato della Juventus si è espresso in merito e parlando delle fasce ha dichiarato ai microfoni: “C’è grande rispetto per il sentimento della Fiorentina, ma c’è un regolamento“. La Lega Calcio infatti ha imposto a tutti i capitani di qualsiasi squadra del campionato di Serie A, le fasce standardizzate e questo ha fatto accendere le prime aspre polemiche soprattutto per la questione legata alla Fiorentina.

La squadra ha infatti scelto di non rispettare il regolamento e ha messo sulla fascia un tributo in onore di Davide Astori scomparso mesi fa in circostanze tragiche in una camera d’albergo. A proposito di ciò uno dei membri del Consiglio di Serie A, Beppe Marotta ha espresso la sua posizione in merito subito dopo le reazioni dei tifosi su tutti i social network: “Massimo rispetto per il sentimento (dei giocatori e dei tifosi viola, ndr), è giusto che ci sia, però c’è un regolamento, ne parleremo nel consiglio del 12 settembre“. Proprio in quella data infatti probabilmente si chiuderà il contenzioso che ha creato e sta tutt’ora creando caos nel mondo del calcio.

Serie A, cosa avrebbe preferito Astori?

Serie A, in merito alla questione Astori si è espresso anche Alessandro Costacurta, ecco le sue parole: “Il caso della Fiorentina è molto particolare, spero di non creare troppe tensioni ma credo che ci sia una regola e che debba essere seguita. Ho conosciuto Astori, ho giocato con lui e probabilmente avrebbe lui avrebbe voluto che si rispettassero le regole. Poi io per primo cercherò di far cambiare la regola ma, forse, Davide da lassù avrebbe detto “cerchiamo di rispettare le regole“.

Il tutto si concluderà con il mantenimento delle fasce uniche a eccezione della Fiorentina o includendo la squadra che non intende accettare il veto? Come risolverà la Lega il problema che si è creata da sè? La curiosità è tanta, non solo per il rispetto nei confronti del calciatore ma anche per la differenza di comportamenti e punizioni tra la Fiorentina e la Juventus che ha comunque tenuto i suoi 36 scudetti allo Stadium, nonostante ne siano stati revocati due dopo Calciopoli.

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