Calcio e streaming: un nuovo metodo di fruizione

Il mondo del calcio ha vissuto un’evoluzione importante negli anni sotto diversi aspetti, primo tra tutti quello delle sue modalità di fruizione: dall’arrivo delle pay TV, avvenuto negli anni ‘90, sono stati numerosi i cambiamenti. A farla da padrone oggi sono le tante piattaforme di streaming, che consentono agli utenti di godersi le partite su differenti dispositivi, con risoluzioni sempre maggiori e tanti nuovi servizi per gli spettatori, che offrono un’ampia copertura di tutte le notizie di mercato e analisi delle partite dal punto di vista tattico. Gli stessi diritti televisivi arrivano a raggiungere cifre importanti, con nuovi ingressi sul mercato – come quello recente di Amazon – che cambiano le carte in tavola in un settore in continuo mutamento.

Un po’ di storia

In Italia il concetto dei diritti televisivi è arrivato soltanto negli anni ’80: prima di allora, le partite potevano essere riprese e trasmesse liberamente da qualsiasi emittente televisiva. La prima azienda a farsi avanti fu proprio la Rai, stipulando un contratto che le consentiva di entrare con le proprie telecamere negli stadi e riprendere gli incontri. Da lì, il primo grande cambiamento avvenne con Tele+, la prima pay TV a occuparsi in Italia della trasmissione di una partita a giornata (da qui nasce il posticipo serale della domenica, che conferisce maggiore visibilità). La proposta di Tele+ generò un aumento sostanziale del giro d’affari, con l’emittente che arrivò a una copertura quasi totale della Serie A già dal 1996.Gli anni successivi videro l’ingresso di Sky (attraverso la fusione di due piattaforme) e di Mediaset Premium, che si avvicendarono come concorrenti fino all’arrivo di DAZN sul mercato nel 2018. 

Streaming: il futuro del calcio e dell’intrattenimento

Nel corso degli anni c’è sempre stata la volontà delle emittenti di avvicinarsi a quelle che sono le esigenze del pubblico, offrendo servizi sempre differenti: oggi gli utenti interessati al campionato di Serie A possono rivolgersi essenzialmente a Sky e DAZN: entrambe garantiscono la possibilità di uscire fuori dal paradigma televisivo e di guardare i propri programmi preferiti su differenti dispositivi, tramite servizi come Sky Go o le tante applicazioni scaricabili di DAZN stessa. Per un settore che combatte contro la pirateria oramai da diversi anni, riuscire a fornire un servizio di alta qualità a un costo accessibile risulta la priorità più grande, per quello che è un mercato destinato a crescere ancora e nel quale certamente vedremo migliorie nel prossimo futuro, anche grazie all’arrivo di nuovi concorrenti come il già citato Amazon: l’aggiunta di un colosso del genere e della sua piattaforma di streaming Prime Video porterà sicuramente a nuovi servizi e proposte anche da parte della concorrenza. Amazon, dal canto suo, si è già aggiudicata i diritti per la trasmissione della migliore partita di Champions League del mercoledì fino al 2024, con ulteriori investimenti (in futuro) nella trasmissione di partite di campionato che non sono da escludere, in maniera tale da riuscire a proporre un prodotto ancora più completo. 

Il problema della frammentazione dei servizi

Una tale frammentazione dei servizi porta anche a problematiche per quanto riguarda la fruizione: nuovi ingressi sul mercato si traducono anche in nuove piattaforme e la necessità di sottoscrivere diversi abbonamenti. Proprio in questo campo Sky prova a offrire una soluzione, fornendo la possibilità di guardare DAZN attraverso i suoi canali in modo gratuito per chi è abbonato contemporaneamente a Sky Calcio e a Sky Sport ed è cliente Sky da più di 3 anni. Lo stesso Prime Video risulta abilitato su dispositivi Sky, che hanno introdotto l’apposita applicazione di streaming: tramite Sky Q viene messo in mano ai clienti un unico servizio nel quale trovare non solo l’offerta di Sky, ma anche i migliori contenuti delle piattaforme di streaming video (a patto che si possegga già un account sui vari portali). 

Numerosi cambiamenti ci aspettano comunque nel prossimo futuro, in quella che è una partita che si gioca senza sosta dietro le quinte e in cui competono ormai diverse aziende: l’esito finale è sempre ignoto, ma il risultato andrà a cambiare ancora una volta le abitudini di tutti gli appassionati. 

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