L’Inter che verrà tra rivoluzioni societarie e smentite

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Non si placano le voci diffuse nella giornata di ieri circa il ritorno di Massimo Moratti alla guida dell’Inter dopo le esperienze fallimentari sotto la gestione Tohir.

I quotidiani sportivi di stamani rilanciano con forza l’ipotesi di una multiproprietà che vedrebbe le quote societarie della società nerazzurra spartite nel segno di nostalgici ritorni come quello dell’ex presidente Pellegrini, investitori americani e cinesi che si dividerebbero in parti proporzionali le quote restanti mentre rimane aperta la possibilità di un azionariato popolare, modello Barcellona, che vedrebbe coinvolti circa 30 mila tifosi attraverso singole quote di circa mille euro.

Tutte ipotesi seccamente smentite da Tohir, che stando a quanto riporta “Tuttosport” avrebbe ricevuto nella serata di ieri una telefonata da Moratti che lo avrebbe tranquillizzato, smentendo in modo inequivocabile, ogni ipotesi di stravolgimenti proprietari.

Intanto Tohir, si sarebbe detto pronto ad intervenire in modo massiccio sul mercato per rilanciare il progetto tecnico nerazzurro.  Il presidente indonesiano sarà in Italia tra una settimana con una fitta agenda di impegni. Sarebbe già operativo il piano per aumentare i ricavi. Senza l’Europa e le sanzioni dell’Uefa per il fair-play finanziario, nel prossimo mercato estivo ci sarà una campagna acquisti da grande squadra con Mancini manager al centro del progetto faraonico che annovererebbe tra i papabili nuovi acquisti figure del calibro di Dybala, Yaya Tourè, Pedro e Toulalan, per riportare l’Inter ai vertici del calcio mondiale.

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