Premier, allarme Brexit si fa sentire, molti stranieri potrebbero essere a rischio

Brexit


L’allarme Brexit si fa sentire e a breve potrebbe esserci un limite per gli stranieri, a rischio secondo Merlin Sportivo potrebbero esserci alcuni giocatori.

Le ripercussioni della Brexit, oltre che riversarsi sulla politica e sull’economia in Europa in maniera abbastanza pesante, potrebbero anche sconvolgere nei successivi due anni il mercato.

Nel frattempo, visto che ancora si attende la sottoscrizione del trattato che condurrà il Regno Unito fuori dall’Unione Europea, e che non appena avverrà sarà molto più difficile ottenere il permesso di lavoro per chi arriva dal resto dell’Europa, la Federcalcio inglese non si ferma e sta per preparare un regolamento nuovo di zecca che prevede il tesseramento di 12 stranieri per ogni club che è iscritto alla Premier League.

Restrizioni per ottenere il permesso di lavoro

Naturalmente si tratta di un cambiamento che non può avvenire nel giro di un giorno, ma vista la situazione è evidente che i club devono cambiare qualcosa se non vogliono mandare tutto all’aria. Le conseguenze della Brexit porteranno a non rinnovare molti contratti in scadenza di giocatori stranieri e quindi diminuiranno così anche gli introiti economici che arrivano da Federazioni estere, tenendo presente che i comunitari finora hanno circolato liberamente, mentre la regola per gli extracomunitari dice che il permesso di lavoro in Gran Bretagna possono ottenerlo solo nel caso abbiano avuto il 75% di convocazioni negli ultimi due anni per le rispettive Nazionali.

Un’altra alternativa pare sia quella di pagare una considerevole tassa allo scopo di essere autorizzati a lavorare nel Regno Unito. Questa seconda opzione potrebbe essere devastante per la casse dei club, soprattutto quando dovranno acquistare giocatori ancora all’inizio della propria carriera.

In Premier League 13 squadre su 20 sarebbero fuorilegge

La Premier League ha quindi paura che le attuali restrizioni sui permessi di lavoro per i giocatori al di fuori dello Spazio economico europeo saranno estese, una volta completata la Brexit, anche a tutti i giocatori provenienti dal resto dell’Europa.

Facendo un’analisi di come è messa attualmente la Premier League, 13 squadre su 20 sarebbero fuorilegge. Tra queste ci sarebbero tutte le squadre che partecipano alla Champions League e all’Europa League. Ad avvicinarsi più di tutte ad uno stato di perfezione è il Liverpool che ha i suoi 10 autoctoni in rosa. Questa situazione per il calciomercato vuol dire che molti giocatori nei due anni prossimi potrebbero essere liberi a costo zero. La situazione dunque non è proprio rosea!

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